ESCURSIONI RACCOMANDATE: • al vulcano m. 924, si consiglia di farsi accompagnare da una guida autorizzata. Il cratere si apre a un’altezza di m. 750, entro una conca svasata che versa a mare i prodotti delle eruzioni su un ripido piano inclinato detto sciara del Fuoco; la migliore vista è dall’osservatorio di Punta La bronzo. Il fondo è occupato da lava fluida, lacerata a frequenti intervalli da esplosioni che lnciano brandelli incandescenti. Lo spettacolo è particolarmente impressionante nelle ore notturne; • alla sciara del Fuoco (da raggiungere in barca) grande e ripido pendio fermato di lava, blocchi e lapilli che dal cratere del vulcano scende fino al mare. Durante le eruzioni, le esplosioni,le fumate, il lancio di materiale rovente in alto a la caduta dei massi che si tuffano in mare con sibili e proiezioni di colonne di vapore acqueo formano uno spettacolo meraviglioso, specie di notte; • allo Strombolicchio (da raggiungere in barca), stupendo, irto isolotto basaltico, che si alza per 56 m. dalle acque limpidissime (adatte agli sport subacquei), con una piattaforma sull’alto (faro), a cui sale un’ardita scala; bellissima vista; • a Ginostra (da raggiungere in barca), pittoresco centro adagiato in un ampio anfiteatro sulla costa sud-occidentale dell’isola e congiunto da una scalinata al minuscolo scalo di Pertuso, “il più piccolo porto del mondo”. Le serate su questa isola sono del tutto non convenzionali: è possibile con l’equipaggiamento adatto trascorrere la notte sulle pendici del vulcano, ci si può imbarcare a Scari (il porto di san Vincenzo, più agevole più comodo) per recarsi sotto la Sciara del Fuoco e assistere così dal mare allo spettacolo dei lapilli incandescenti e infine si può a battute notturne di pesca al totano o cena in barca a Ginostra rientrando a Scari a notte fonda.
ESPERIENZE SOTTACQUA: La Dorsale della Sciara Questa è un’ imponente pinna che viene fuori per più di cento metri nel mare aperto, perpendicolarmente al bordo della Sciara. Seguendo la pinna sommersa, scopriamo che da un stretta cresta a 45 metri, due picchi risalgono: il più vicino risale a circa 35 metri, l’altro, fino a 25 metri. La base dell’intera struttura è distesa sul fangoso letto marino di Stromboli che discende in una maniera estremamente tagliente. Su un lato del letto marino rapidamente ricresce, arrampicandosi verso la sua sommità, a 35 metri. Da qui lo spettacolo è mozzafiato: sotto di noi si apre un impressionante precipizio che si perde in un abisso nero come la pece; sopra le nostre spalle incombe la gigantesca massa della terra di Sciara, simile ad un imponente montagna che appare tra le nuvole.
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