isola del golfo di Napoli, a breve distanza dall’estrema punta (Campanella) della penisola Sorrentina. Le prodigiose bellezze naturali, il gradevole clima, la ricca vegetazione, il paesaggio luminoso ne fanno una delle mete preferite dal turismo internazionale.

L’isola è costituita da un unico immenso blocco calcareo, a forma all’incirca trapezoidale con un’accentuata strozzatura quasi nel mezzo in corrispondenza dell’abitato di Capri e di Marina Grande. Sorge da un mare profondo, con coste frastagliatissime, ricche di grotte naturali e orlate di scogliere che si alzano quasi ovunque a picco fino a raggiungere gli altipiani sparsi di vigneti e di giardini; la massima elevazione tocca i m. 589 del Monte Solaro. E’ coperta da una flora tra le più varie e interessanti d’Italia, di spiccato carattere mediterraneo. Il clima è noto per la grande mitezza e la serenità del cielo. Già abitata nel periodo paleolitico, venne colonizzata dai greci, poi dai romani; nell’epoca imperiale fu luogo di soggiorno frequentatissimo, e Augusto e Tiberio (quest’ultimo ne fece la sua dimora prediletta) vi eressero ville. Oggi, oltre alle fiorentissime attività connesse col turismo, i suoi abitanti sono dediti all’agricoltura (viticoltura) e alla pesca. Gli abitati consistono essenzialmente dei nuclei di Capri , Anacapri, Marina Grande, scalo dell’isola, e Marina Piccola: case e ville sono sparse un po’ dovunque.

Marina Grande: l’abituale porto di sbarco a Capri, al centro di una larga insenatura della costa settentrionale dell’isola, frequentata anche per i bagni. A ovest del molo si estende la spiaggia di Marina Grande. Alla sua estremità si trovano gli scarsi ruderi, detti palazzo a Mare, forse residenza di Augusto, e poco più lontano quelli grandiosi e suggestivi detti bagni di Tiberio, consistenti in un gigantesco muraglione di scarpata a cui si appoggia un’abitazione, in un’esedra-ninfeo e in un piccolo bacino portuale.