la più grande delle isole del Golfo di Napoli, che essa chiude ad ovest; frequentissima zona di soggiorno e cura, ricca di acque minerali e di spiagge balneari.

L’Isola di Ischia è di costituzione vulcanica ed è collegata geneticamente con la regione dei Campi Flegrei. L’attività endogena è oggi testimoniata dalle fumarole e dalle numerose sorgenti minerali di varia termalità. Presenta cose frastagliate e assai pittoresche e culmina nel M. Epomeo, m. 788, protagonista del panorama isolano. Il suolo è fertilissimo e permette colture varie; la vite dà il noto vino Epomeo, dorato e profumato. Oltre che all’agricoltura gli abitanti sono dediti alla pesca, al piccolo artigianato e soprattutto all’industria turistica. La dolcezza del clima, il paesaggio, le sorgenti termali, le spiagge marine costituiscono le attrattive su cui si basano le solide fortune turistiche. La visita dell’isola è agevolata da una strada ce ne compie l’intero giro, allacciando tre loro i vari centri abitati e affacciandosi nei suoi continui saliscendi su innumerevoli insenature e su belle marine. Ischia fu abitata fin dai tempi preistorici; venne colonizzata dai Greci, fu soggetta a Cuma e quindi a Napoli, finché nell’82 a.C. cadde in potere dei Romani.