• Ischia: sede vescovile, centro principale dell’ isola alla sua estremità nord-orientale, composto dai due nuclei contigui di Ischia Ponte e di Ischia Porto: il primo, paese di pescatori assai pittoresco, presso l’isolotto dove sorge il castello; il secondo, elegante stazione termale e balneare, ai piedi della collina del Montagnone. Acque minerali: tre sorgenti o pozzi di acque salso-bromo-iodiche, lievemente radioattive, ipertermali (da 54 a 62 °C), provenienti da un unico bacino, dette di Fornello, Fontana e S. Camillo, a cui si è aggiunta la sorgente Tifeo alle falde del cratere Fiaiano, salsofato-alcalino-terrosa; sono usate per bagni, fanghi, inalazioni e bagni di vapore (questi effettuati in appositi cassoni di marmo, sovrapposti alle sorgenti, in cui sta racchiuso il paziente), nelle forme reumatiche e artritiche, nelle affezioni dell’apparato respiratorio, ginecologiche, nella diatesi dell’infanzia, nelle malattie della circolazione periferica e nelle malattie del ricambio e della pelle.

• Ischia Porto: il pittoresco bacino interno del porto è un antico cratere vulcanico di forma ellittica, che nel 1854 venne congiunto al mare mediante un canale; vi sorge al centro un minuscolo isolotto. Dal porto si sacca la vivace Via Roma, fiancheggiata dai caffè, ristoranti e negozi, continuata dal Corso Vittoria Colonna.

• Ischia Ponte: all’estremità orientale dell’abitato si protende in mare il ponte Aragonese, fatto costruire da Alfonso d’Aragona nel 1438 per unire il paese al dirupato isolotto del castello. Al termine del ponte si entra nel recinto del castello e si sale per una gradinata in parte scavata nella roccia; sull’alto si trovano: le rovine dell’antica cattedrale (nella cripta, affreschi del ‘300), della chiesa settecentesca dell’Immacolata, di un convento di Clarisse (suggestivo cimitero), della chiesetta cinquecentesca esagonale di S. Pietro a Pantaniello. Alla sommità della salita c’è il castello, a pianta quadrata con torrioni angolari e maschio al centro, di antichissima origine ma più volte rimaneggiato e nel secolo scorso adibito a carcere di condannati politici. Passeggiata consigliata al belvedere di Cartaromana per la via Nuova Cartaromana Km 1,5.

• Barano d’Ischia: paese in buona posizione, nella parte sud dell’isola; centro agricolo con bella spiaggia (Lido dei Maronti) fra le maggiori dell’isola. Da Barano una strada scende al Lido dei Maroniti, bella spiaggia sabbiosa lungo la costa precipite fra la punta della Signora e quella di S. Angelo, caratterizzata nella parte ovest da sorgenti termali sottomarine e da fumarole captate per usi terapeutici e per piscine termali. Dalla spiaggia passeggiate al vallone di Cavascura (grotte e fumarole) e alla sorgente minerale dell’Olmitello.

• Casamicciola Terme: rinomata stazione climatica, termale e balneare sulla costa settentrionale dell’isola; si compone di una parte moderna adagiata in una piccola rada, e di una parte alta sulle colline retrostanti, tra ricca vegetazione. Acque minerali: numerose sorgenti termali, appartenenti ai due principali bacini detti del Gurgitello e della Rita: sono acque bicarbonato-alcaline, salse radioattive, utilizzate in diversi stabilimenti di cura. Escursione consigliata al M. Rotaro m. 266, 1 ora circa, verso sud-est; panorama magnifico.

• Forio: pittoresco,bianco paese sopra un promontorio della costa occidentale dell’ isola; stazione termale, di villeggiatura e centro vinicolo rinomato. La parte più vecchia dell’abitato è su di un promontorio, alla cui estremità spicca la bianca chiesetta della Madonna del Soccorso; dalla spianata stupendo panorama. Al centro sorgono la chiesa di Santa Maria di Loreto, del secolo XIV ma rimaneggiata in forme barocche (ricca decorazione di marmi policromi) e, poco distante, un massiccio torrione cilindrico del tardo ‘400, uno dei sedici eretti a difesa degli attacchi pirateschi. Alberghi e ville sono sparsi su ampia superficie, principalmente lungo la strada per Lacco Ameno e quella per Barano e S. Angelo (su cui sono le frazioni Monterone e Panza) e presso le due belle spiagge, estese a nord (spiaggia di S. Francesco) e a sud (spiaggia di Citara). Al margine di quest’ultima sgorgano acque a 46-56 °C, utilizzate nelle piscine e negli impianti dei giardini di Poseidon.

• Lacco Ameno: elegante stazione termale e balneare sulla costa settentrionale dell’isola, affacciata ad una piccola rada ai piedi del M. Epomeo. Davanti alla piccola spiaggia sabbiosa emerge dalle acque un caratteristico scoglio detto il Fungo. Sulla piazza principale, il santuario di Santa Restituta, composto di due chiese: una del secolo scorso e un’altra più piccola, a destra, sorta nel secolo XI sopra una precedente basilica paleocristiana, restaurata nel secolo XIV e rifatta nel XVIII. Sotto la chiesa sono i resti della basilica del IV-V secolo e delle necropoli pagana e cristiana: sotto il sagrato c’è un museo con reperti dall’età del bronzo al periodo bizantino, resti delle fornaci e dei laboratori di ceramisti greci dal VI al II secolo a.C. Nella villa Arbusto sopra l’abitato, con vasto parco sede di manifestazioni, è stato costituito un museo archeologico con reperti delle necropoli della valle di S. Montano: corredi di tombe arcaiche a tumolo, ad anfora e a incinerazione a partire dall’VIII secolo a.C., e di tombe romane del I-III secolo d.C. A 1,5 Km a ovest di Lacco Ameno si trova il bellissimo lido di S. Montano, in una solitaria, poetica rada chiusa tra i due costoni rocciosi del M. Vico m. 116 a est e della Guardiola m. 106 a ovest.

• Sant’Angelo: comune di Serrara Fontana. Incantevole villaggio di pescatori all’estremità sud dell’isola, alla base di una penisoletta; stazione balneare e climatica. L’abitato, precluso alle auto (sosta lungo la strada di accesso), è pittorescamente disposto a scalinata con le sue casette multicolori di fronte al roccioso terrazzato promontorio di S. Angelo m. 106, unito da un sottile istmo che chiude il porticciolo. Per un viottolo che supera un dosso e scende verso est si raggiunge lo splendido Lido dei Maroniti (vedi sopra).