Situata a metà strada tra l’isola di Ischia e la costa partenopea, Procida appartiene al gruppo delle isole Flegree, ovvero un piccolo arcipelago che insieme ad Ischia, Nisida e Vivara appartengono all’area vulcanica dei Campi Flegreei.

La sua origine è frutto di intense eruzioni che colpirono la zona poco più di 50.000 anni fa. E’ una delle meno conosciute delle isole campane, ma è anche una delle più caratteristiche.

 

Arrivati al porto di Marina Grande è possibile rimettersi subito in marcia via terra o via mare per ammirare la costa frastagliata con le sue insenature e spiagge appartate.

Da non perdere è l’antico  porto dei pescatori a Marina Corricella. Si tratta di un insieme di edifici attaccati l’uno all’altro con facciate di colore diverso, ottimo scenario per gli amanti della fotografia. Si dice che questi diversi colori siano dovuti al fatto che i pescatori proprietari delle abitazioni volessero poter riconoscere dal mare aperto la loro casa, individuandola attraverso il suo particolare colore.

Il cuore storico di Procida è rappresentato dal Borgo di Terra Murata, antica cittadella Medievale arroccata su un costone di tufo a circa 90 metri dal mare.

Raggiungibile solo attraverso un sentiero in salita dal quale è possibile ammirare lo splendido scorcio di

 

Marina Corricella.

Porto di Marina Grande:  è la porta di ingresso dell'isola, dove arrivano tutti i collegamenti dalla terraferma e da Ischia. Giunti a terra ci si trova subito di fronte al Palazzo Montefusco del XVII secolo, chiamata anche Casa Catena perché un tempo il vialetto posteriore che portava al palazzo era sbarrato ai passanti da una catena. Costruito come punto di difesa contro le incursioni saracene, divenne successivamente residenza estiva del Re Carlo V D'Asburgo, poi antico convento e oggi abitazione privata. Il Palazzo presenta una facciata ad archi ornata di merlature nella parte finale e una finestra che all'interno dà sulla Cappella della Vergine, costruita nel 1656 per proteggere i cittadini dalla terribile pestilenza che colpì l'isola in quel periodo. Proseguendo verso Via Roma si raggiunge Piazza Sancio Cattolico, in cui è possibile visitare la chiesa di Santa Maria della Pietà. Costruita nel Settecento, per volere di alcuni marinai, presenta uno scenografico campanile in stile barocco con un orologio a quattro quadranti. All'interno è possibile ammirare la cupola e gli stucchi sui pennacchi raffiguranti i quattro evangelisti.

Dalla Piazza di Sancio Cattolico si può prendere il cosiddetto Canale, ovvero la via Vittorio Emanuele che conduce alla chiesa di San Leonardo fondata nel XVI per devozione a San Leonardo D'Orlèans, protettore e liberatore degli schiavi imprigionati dai turchi. La Chiesa è caratterizzata da una facciata in stile barocco, all'interno vi è un'unica navata con cappelle e altari laterali.

Non molto distante dalla piazza, si può ammirare il grande crocifisso in legno, a testimoniare la profonda religiosità che pervade l'antica tradizione marinara dell'isola.

Proseguendo, si arriva alla Piazza della Repubblica, luogo di incontro preferito dai giovani.

Nonostante Marina Grande sia il centro sociale ed economico di Procida, qui si trovano infatti la maggior parte dei negozietti di artigianato, ristoranti e bar, si può ancora percepire il suo carattere di villaggio di pescatori. Le imbarcazioni da pesca, piccole e di commercio, fanno da coloratissima cornice per la vivace Via Roma, dove ogni pomeriggio si vende il pesce fresco direttamente dalle barche.

Continuando la passeggiata su via Principe Umberto si arriva in Piazza dei Martiri, slargo panoramico sulla Marina di Corricella. La piazza è dedicata ai procidani che parteciparono ai moti rivoluzionari del 1799 e che qui furono giustiziati. Nel 1986 al centro della piazza fu eretta la statua di Antonio Scajola, senatore e ministro dell'istruzione del Regno di Italia, ad opera dello scultore Giulio Tadolini. Su un lato della piazza invece sorge la Chiesa di Santa Maria delle Grazie risalente alla seconda metà del XVI secolo. Edificio tipico dell'età barocca, all'interno è possibile ammirare una preziosa tela del XVIII raffigurante l'Immacolata con Santa Lucia e San Gaetano da Tiene.

Sull'altare maggiore impera una mirabile tela di incerta datazione della Madonna delle Grazie, che nel 1854 i procidani impreziosirono d'oro e d'argento come ringraziamento per la liberazione dell'isola dalla peste.

 

Marina di Corriella

La Corricella è la marina più antica di Procida, prende il suo nome dal greco “kora calè” che significa quartiere bello. L'impressione che Marina di Corricella dà è quella di un amabile e allegro borgo in cui le case colorate e i terrazzi sono quasi sempre soleggiati e dove si può godere dell'ottima cucina che i ristoranti offrono seduti fuori al sole anche in pieno inverno.

Porticciolo seicentesco, Marina di Corricella è caratterizzata da un'architettura del tutto particolare: le case sono un agglomerato edilizio unico nel suo genere.

La Corricella è un vero ed unico spettacolo di vita: camminare tra le sue stradine silenziose, dove il traffico è vitato (si accede al borgo solo percorrendo una delle diverse gradinate nascoste tra le case), guardare i pescatori che filano le reti, sentire il profumo del mare, di vita semplice è un'esperienza indimenticabile.

Da Piazza dei Martiri verso via San Rocco, si può ammirare la Chiesa di San Rocco, costruita nel XVI secolo in seguito ad una pestilenza, probabilmente ad opera delle monache del monastero dell'Annunziata. All'interno è possibile ammirare una splendida tavola del XV secolo raffigurante la Madonna della Neve.

Caratteristiche sono anche la Gradinata del Pennino e la Gradinata Scura.

 

Marina di Chiaiolella

Chiaioiella deriva dalla parola latina “plaga”, ovvero Chiaia che poi, per via delle sue ridotte dimensioni è divenuta Chiaioiella.

È considerata la marina turistica dell'isola di Procida

Partendo da Via Flavio Gioia, si arriva nel centro cittadino, sul tratto delle via Vittorio Emanuele che collega la chiesa di S. Antonio Abate a Piazza Olmo.

La chiesa di S. Antonio Abate fu edificata nel 1606, presenta una navata unica con cappelle laterali. Al suo interno è possibile ammirare la statua di Sant'Antonio Abate accompagnata dal caratteristico porcellino e diversi quadri appartenenti alla scuola del Solimena.

Da Piazza Olmo, attraverso Via Pizzaco è possibile arrivare ad una discesa a mare caratterizzata da oltre 186 gradini che conducono alla spiaggia della Chiaia. Proseguendo dritto invece è possibile imboccare via IV Novembre che conduce alla Punta di Pizzaco, dove sulla via Raia si trova la casa di Graziella, la famosa eroina del romanzo di Alphonse de Lamartine, dove abitò lo storico d'arte Cesare Brandi.

Imboccando via Lavadera e superando Palazzo Guarracino, casa di caccia dei Borboni,, si arriva al belvedere delle Centane che si affaccia sull'insenatura del Carbogno.

Lungo la strada intitolata a Giovanni Procida, un noto feudatario dell'isola, protagonista dei Vespri Siciliani, si trova la cosiddetta Torre degli Infernali, caratterizzata da una serie di archi alla sommità del muro di cinta.

Percorrendo via San Giovanni da Procida, tra le caratteristiche case a schiera si erge il Santuario di San Giuseppe del XIX secolo.  Ha una struttura a croce latina con un'unica navata, sull'altare maggiore si trova un'edicola in marmo all'interno della quale è posta la statua del Santo Protettore, alla cui sommità vi è una conchiglia con l'iscrizione ITE AD JOSEPH (Andate da Giuseppe). Particolarmente pregevoli sono le tele custodite.

Attraversata Via Simone, si giunge alla bellissima Villa Chiaiozza, costruita nell'immediato dopoguerra per volere del console inglese M. Wentworty Gurney in stile neoclassico. La strada conduce poi alla località Sociaro, che offre uno splendido scorcio panoramico ad est sul golfo di Napoli e ad Ovest sull'isola di Ischia.

Ma l'attrazione principale di Marina di Chiaiolella sono senz'altro la sua lunga spiaggia di Ciraccio con stabilimenti balneari, approdi turistici, ristoranti, bar., pizzerie, parchi gioco, hotel e pensioni.

Da Marina di Chiaiolella, risalendo per Santa margherita, è possibile ammirare il piccolo isolotto di Vivara che è collegato a Procida da un ponte.

A 2 km da Chiaiolella si trova Tavola del Rè con panoramica su Punta Solchiaro.

 

Terra Murata

Terra Murata è un'antica cittadella medievale arroccata su un ripido costone di tufo, a lungo unico centro abitato dell'isola per motivi di sicurezza. Si trova infatti sul punto più alto, a circa 90 metri dal mare, in posizione quindi facilmente difendibile.

È raggiungibile solo attraverso un'irta salita dalla quale si può ammirare il suggestivo borgo di Marina di Corricella. Una volta arrivati in cima, ai piedi della Porta di Ferro, ingresso principale del centro abitato, ancora oggi si possono vedere due cannoni a lunga gittata posti dalla Marina Francese a guardia della suggestiva baia della Corricella.

A picco sul mare vi è il Castello costruito da Innico D'Avalos d'Aragona per far fronte alle continue incursioni saracene. E a pianta rettangolare. Nel 1744, Procida passò ai Borbone e il castello venne adattato a residenza reale. Successivamente venne adibito a collegio militare e più tardi Re Ferdinando II di Borbone dispose che il Palazzo ospitasse le nuove carceri, e così fu fino al 1988, anno in cui il penitenziario venne definitivamente chiuso.

A Terra Murata è possibile visitare il complesso Museale dell' Abbazia di San Michele Arcangelo un luogo ricco di arte, storia e cultura.

In questo borgo le stradine sono come  un cunicolo, tutto un andirivieni di passaggi, corridoi, vie coperte, un aprirsi di porte, scale , finestre e pozzi d'acqua in cui si respira una sensazione di quiete e abbandono.

 

SPIAGGE

su tutte le spiagge si alternano tratti liberi con zone attrezzate. Durante la bella stagione si organizzano feste e tornei sportivi per grandi e laboratori e corsi di nuoto per bambini.

Spiaggia della Silurenza

E' la prima spiaggia che si incontra appena sbarcati dal traghetto. Il suo nome non sarebbe altro che la deformazione del cognome dell'antico proprietario del terreno, un certo Lawrence, un'altra versione invece cambia il nome riconducendolo ad una vecchina, Zia Lorenza, che circa un secolo fa veniva qui per vendere i prodotti del suo orto. È facilmente raggiungibile sia in auto, che a piedi percorrendo via Roma. Caratteristica di questa spiaggia è il vicino scoglio dal quale ci si può tuffare e dentro il quale è impiantato un cannone.

Lungo la spiaggia sono presenti uno stabilimento balneare, un bar-ristorante e una pensione a pochi metri.

 

Spiaggia della Lingua

Al lato opposto della Silurenza, in Piazza Marina Grande, vi è la spiaggia della Lingua. Caratterizzata da sabbia spessa e granulosa e acque limpidissime. Inoltrandosi lungo un piccolo viottolo si ha la possibilità di raggiungere altre piccole e solitarie insenature di sabbia e ciottoli. E la spiaggia ideale per chi vuole un po' di tranquillità. In questa spiaggia è possibile dedicarsi alla pesca subacquea, oppure si  può passeggiare lungo la costa per raggiungere la vicina Spiaggia dell'Asino descritta da Elsa Morante nel suo romanzo “L'isola di Arturo”. 

Spiaggia della Chiaia

È una delle spiagge più belle, raggiungibile percorrendo via dei Bagni, presso Piazza San Giacomo oppure attraverso una scalinata in pietra di 182 gradini che scendono in spiaggia da via Pizzaco.

Si tratta di una suggestiva spiaggia di sabbia dorata circondata, circondata da pareti di tufo a picco sul mare e dominata dal Castello di Procida. È la spiaggia più riparata dal vento e dalle onde perché chiusa nella splendida baia della Chiaia che si può ammirare da via Raia. Il mare è di un azzurro brillante, cristallino e trasparente, con fondali sabbiosi e digradanti. Sulla spiaggia si affacciano le terrazze panoramiche e i giardini dei palazzi signorili costruiti nel XVII secolo. È la spiaggia ideale per famiglie con bambini piccoli. Per la sua posizione è anche luogo di incontro per corsi estivi di nuoto per i più piccoli che trovano qui una vera e propria piscina naturale.

Sono presenti due stabilimenti balneari e un ottimo ristorate.

 

Spiaggia del Pozzo Vecchio.

È una piccola e silenziosa baia a forma di cavallo divenuta famosa soprattutto per essere stata il palcoscenico delle famose scene del film “Il Postino“ di Massimo Troisi (viene anche infatti chiamata la “spiaggia del postino”). La sabbia scura di questa spiaggia fa da contrasto all'azzurro cristallino del mare sovrastato da un costone di roccia di tufo.

Poco lontano da dalla spiaggia di Pozzo Vecchio ù, separata da una scogliera di roccia lavica scura, vi è la spiaggetta degli innamorati. Difficilmente raggiungibile, garantisce intimità e romanticismo.

È raggiungibile da via C. Battisti. È presente uno stabilimento balneare e un bar.

 

Spiaggia di Ciraccio

È la spiaggia più lunga dell'isola e comprende anche la spiaggia di Chiaialello (che gli isolani tendono a chiamare diversamente per la presenza della vicina Marina di Chiaialello). È facilmente raggiungibile sia in auto che a piedi e frequentata da molti turisti che risiedono nei vicini campeggi. Su questa spiaggia il sole è presente tutto il giorno. Il maestrale rende gradevole la permanenza in spiaggia anche nel pomeriggio.

Lungo la spiaggia si possono trovare uno stabilimento e un bar.

 

Spiaggia della Croce

Situata lungo lo stesso versante della Spiaggia della Lingua, oltrepassata una stretta stradina, vi è la Spiaggia della Croce, così denominata per la presenza di uno scoglio di pietra lavica nera su cui è posta una croce che ricorda un antico naufragio. Un tratto di costa, questo, molto ambito dai sub.

Da raccomandare sono le numerose discese nascoste e immerse nella macchia mediterranea sugli scogli dell'isola. Bisogna cercare un po' per trovarle ma gli amanti del mare verranno ricompensati da massima tranquillità e mare purissimo.

Uno dei luoghi più suggestivi è Il Faro, ideale per chi preferisce gli scogli e acqua profonda, vi si accede tramite una scalinata da via Faro.

Ormai abbandonato, il Faro, risulta essere un luogo suggestivo e spontaneo soprattutto per gli amanti delle immersioni subacquee. Soleggiato sin dalle prime ore dell'alba, non è molto frequentato.