È più grande rispetto alla gemella Alicudi e più vicina alle altre isole ed al centro dell’arcipelago.

Nonostante la maggiore popolazione è comunque un’isola calma e perfetta per godersi del sano relax immersi nella tradizione e nella natura.

Un paesaggio immutato dal tempo

Alicudi e Filicudi hanno in comune la provenienza del proprio nome rispetto alla vegetazione che le ricopre. Infatti quest’ultima veniva un tempo chiamata Phoenicusa, dunque “ricca di felci”.

Oltre a questa pianta, l’isola di Filicudi è ricoperta da piccole casette ed edifici di altri tempi, terreni dedicati da tempo immane all’agricoltura.

Si nota una relazione di simbiosi tra gli abitanti e la natura, anche qui la giornata di molti abitanti è scandita dal rumore mesto e rilassante degli asini che aiutano l’uomo in varie mansioni.

Come arrivare a Filicudi?

L’isola di Filicudi è di poco più grande di Alicudi, ma ha sempre una superficie minore di di 10 km². Dista 14 km² da quest’ultima e 30 km² dal centro delle Eolie, Lipari

Vi sono due paesi a sud dell’isola che fanno da approdi:

  • Filicudi porto
  • Pecorini mare

Il primo è quello dove si arriva tramite nave o aliscafo, il secondo è invece utilizzato solo da piccoli natanti da diporto o da pesca

Attività nell’isola di Filicudi

I due paesi che stanno sulla penisola meridionale dell’isola di Filicudi offrono un’ospitalità tipica del Sud. È semplice trovare dove mangiare a Filicudi, data la varietà di ristoranti e per trovare dove dormire ci sono altrettanti Hotel, Case Vacanze e non solo!

Gli eventi nell’isola di Filicudi comprendono:

  • gite 
  • itinerari subaquei
  • escursioni, anche notturne

Per orientarsi la notte non c’è nemmeno bisogno di illuminazione stradale, in quanto l’inquinamento luminoso è praticamente nullo e la luna e le stelle danno un’atmosfera magica al territorio circostante.


L’isola di Filicudi: ricca di storia

Nell’isola di Filicudi, come nelle vicine isole Eolie, sono stati ritrovati elementi dell'età del bronzo.

A questo proposito vi sono due famosi insediamenti preistorici:

  • il villaggio preistorico di Capo Graziano
  • L’insediamento preistorico di Piano del Porto

 Il primo presenta resti di una civiltà che lo abitava tra il 1700 e il 1300 a.C. Il museo di Lipari custodisce vari reperti provenienti da questo sito particolare. Molti di essi aiutano a comprendere l’importanza che Filicudi aveva già nell’Età del Bronzo.

Il secondo potrebbe addirittura appartenere a tempi più antichi.

Una linea bianca di vernice delimita inoltre una famosa zona archeologica sottomarina nei pressi di Capo Graziano. Le antiche imbarcazioni e il loro carico costituiscono un patrimonio storico immisurabile. È dunque vietato praticarvi immersione.

“Filicudi tra miti e leggende” 

Se siete turisti e non sapete dove trovare la tradizione, tranquilli, Filicudi la porterà da voi!

“Filicudi tra miti e leggende” è una manifestazione che celebra le antiche radici dell’isola che due cantautori delle isole Eolie, Angelo e Benito Merlino hanno inizialmente ideato ed è da allora una tradizione ricorrente.

È composta da un corteo di barche decorate con elementi naturali quali fiori e foglie, nonché elementi artificiali come festoni di vari colori. Questa tradizione è come un omaggio al mare e alla natura con cui gli abitanti di Filicudi sono fortemente legati ed un ricordo o ammonimento a preservare il patrimonio naturale che il mare offre.

Dopo aver lanciato fiori in mare e aver rievocato la leggenda secondo la quale la Sirena Amanda e il Bue Marino si sarebbero sposati in quelle acque, il corteo ritorna al molo che verrà illuminato tramite fiaccole dopo il tramonto.

Grotta del Bue Marino

Lungo la Cosa dello Sciarato si incontra la celebre Grotta del Bue Marino.

Quest’ultima era un tempo un luogo di rifugio per le foche monache da cui il nome. Purtroppo non vi si vedono più da diversi anni.

L’ampia grotta coi suoi giochi di luce offre un’atmosfera surreale e di leggenda, si dice infatti che un mostro avesse qui il suo rifugio. 

È estremamente consigliato visitarla tramite gita in barca.

Luoghi da visitare a Filicudi

Filicudi ha una varietà di bellezze paesaggistiche e luoghi da visitare per il loro fascino non intaccato dall’uomo.

Vette

  • Fossa delle Felci (774 m): la più antica
  • Montagnola (333 m): probabilmente la più recente
  • Torrione (280 m)

Queste erano un tempo bocche eruttive data la natura vulcanica di Filicudi, cosa che la accomuna con le altre isole Eolie.

Spiagge

Cosparsa più da scogli che da spiagge sabbiose, le principali spiagge filicudare sono infatti composte da pietre levigate dal mare.

Si possono visitare quelle dei paeselli di Pecorini a Mare o Porto. La più famosa però è la spiaggia de “Le Punte” alla quale si può arrivare solo a piedi.

Formazioni rocciose

Il territorio roccioso di Filicudi offre spettacoli di conformazioni rocciose particolare tra cui:

  •  Il Filo di Lorani: una maestosa colonna rocciosa
  •  Punta di Stimpagnato: Altra formazione rocciosa a strapiombo sul mare che si affaccia alle “Grotticelle” uno dei luoghi con l’acqua più limpida
  • Punta Perciatu: un promontorio lavico diviso da un valico grazie all’erosione del mare
  • La Canna: Un enorme faraglione di basalto che fa parte di una riserva naturale grazie alla particolare conformazione che permette a varie specie, marine e non di viverci, compresi endemismi.
  •  Montenassari: Scoglio conosciuto per le sue spettacolari creste
  • Lo Scoglio della Fortuna
  •  Punta Zotta: Sulla quale può essere ammirato il faro
  • Lo scoglio Giafante
  • Punta dello Zucco Grande
  • Monte Guardia