L'isola più piccola dell'Arcipelago Toscano, a ovest di Livorno, misura poco più di 2 chilometri quadrati di superficie, in gran parte occupata dal penitenziario. Di carattere roccioso, raggiunge i 225 metri di altitudine ed è coperta prevalentemente da macchia mediterranea. La vista dell'isola, dove i turisti possono attraccare in barca solo in caso di pericolo, è consentita in genere ogni martedì dei mesi estivi a piccoli gruppi che vengono prelevati da una motovedetta dal traghetto in servizio tra Livorno, Capraia ed Elba. Il tour, a cura della Cooperativa del Parco naturale, tocca i punti più suggestivi delle coste, tra cui Cala Scirocco e Cala Martina, e i rilievi coperti di macchia mediterranea che offrono rifugio a conigli selvatici, gabbiani, rondini di mare e uccelli di passaggio.   
 La cosa che salta subito all'occhio al visitatore è la copertura vegetale: circa il 90% dell'isola infatti presenta una macchia di tipo mediterraneo, con aree boschive, ed ospita (secondo recenti studi) oltre 400 specie floristiche. Anche la limpidezza delle acque circostanti l'isola è notevole, a causa dello scarsissimo apporto contaminante antropico. Il mare che circonda l'isola è interdetto al turismo e quindi ai natanti; pertanto la scarsa presenza antropica ha permesso il mantenimento di acque pulite e dallo scarso inquinamento. Ciò ha permesso il proliferare di specie marine particolarmente delicate.