L’isola di Molara è di origine granitica, si trova sul confine sud-orientale della Gallura e, come l’isola di Tavolara, appartiene al comune di Olbia. Il paesaggio è veramente diverso da quello di Tavolara, in quanto è più accessibile e collinoso. Molara ha una forma circolare e con le sue distese di cespugli di cisto alternate agli ulivi, con qualche ginepro e vari lentischi, che contrasta, se vista dal mare e dalla Sardegna, con la più impervia Tavolara.   
Accanto a Molara troviamo Molarotto dove è presente una lucertola, unica al mondo (Lacerta tiliguerta ranzii). Proseguendo si possono ammirare le spendide valli di ulivi e nella parte più elevata della costa ovest si può ammirare la Villa Tamponi, caratteristico gruppo di case dei proprietari dell’isola, a 158 metri sul mare. Da qui si ammira anche Tavolara.
Esattamente sul punto opposto, a sud-est, si trova il monte Castello sul quale si osservano i resti di una fortificazione, di età giudicale. Sul colle di Monte Casteddu si trovano gli importanti ruderi del Castello di Molara. Il Castello, in posizione strategica, faceva parte del quadrilatero difensivo creato dai Giudici di Gallura a protezione della città di Olbia, delle sue coste e dell’agro. L’edificio sorge a picco sul mare ed è completamente privo di muraglia difensiva, proprio per la naturale protezione offerta dalle pareti scoscese dell’altura. La funzione di controllo, soprattutto in riferimento al quadrilatero difensivo sopra citato, è evidente: dal Castello di Molara si poteva osservare per un vasto tratto l’orizzonte marino e si poteva con facilità segnalare la presenza di eventuali invasori alla torre di Pedres. In realtà anche Molara è tutt’ altro che un’isola “piatta“, essendo anzi caratterizzata da un susseguirsi di colline più o meno scoscese e vallate, all’interno delle quali si trovano persino un paio di sorgenti perenni.