Il toponimo deriva probabilmente dalla difficile navigazione che si compie nelle sue acque, un tempo uno dei luoghi più solitari della costa occidentale sarda. La fascinosa Isola di Mal di Ventre, situata di fronte alla penisola del Sinis, si estende per una superficie di 80 ettari, oggi tutelati dall’Ente che l’ha qualificata area marina protetta, comprendente anche il piccolo scoglio Catalano o Coscia di donna e i fondali marini circostanti. L’isola è una piatta distesa granitica la cui altezza massima è di 18 m, proprio in corrispondenza del faro che la domina. La sua natura geologica è molto interessante: è infatti dissimile dalla costa prospiciente del Sinis e denuncia un’origine collocabile in un’antichissima era geologica. È ricoperta da una steppa arida ogni tanto interrotta da zone di macchia mediterranea con cisto, lentisco e rosmarino e palma nana: qui circolano indisturbati numerosi conigli selvatici. Ma nell’Isola un tempo probabilmente si trovavano anche le foche monache, se si crede a quanto scrive La Marmora che ne avrebbe avvistato diverse. Il tratto costiero occidentale presenta un’aspra scogliera granitica, mentre il versante orientale, che prospetta su un bel tratto di litorale sardo occidentale, è contornato da incantevoli spiaggette, lambite da un mare che con le sue trasparenze crea uno spettacolo straordinario.