Proprio in quest'isola possiamo trovare il punto più alto delle eolie, cioè la punta del monte Fossa delle Felci.
Quest'ultimo assieme al gemello Monte Porri, dava l'antico nome di Didyme(gemella) all'isola.
 

I porti di arrivo sull'isola di Salina

Salina ha 3 scali nelle sue cittadine principali, Santa Marina, Malfa e Leni. In particolare a Malfa c'è il caratteristico porticciolo di Scario Galera che può ospitare solo piccole barche.
 

Salina isola di sapori

L'attuale nome dell'isola viene dalla appunto, salina, cioè un lago salmastro tramite il quale si coltiva il sale.
Questo si utilizza per condire e conservare diverse prelibatezze eoliane, la maggior parte delle quali vengono proprio da Salina.
La tradizione di salina comprende vari prodotti tipici tra cui:
  • Pesce e frutti di mare, derivanti dalla lunga tradizione di famiglie di pescatori.
  • Capperi o Cucunci, quelli eoliani sono famosi in tutto il mondo.
  • La Malvasia delle Lipari, detta anche 'nettare degli Dei' il cui vitigno viene coltivato proprio qui.
  • L'uva passa, detta cnhe passulina

Salina e storia

L'isola di Salina ha una storia antica che risale al V millennio a.C., come si può vedere dagli antichi insediamenti formati dalla presenza umana sin da allora in particolare presso l'area di Rinella, scoperti grazie alla grande attività di commercio di ossidiana che veniva qua lavorata e successivamente venduta verso ovest. Questo l'ha resa un hotspot archeologico.

Il Museo dell'Emigrazione di Salina

La storia viene anche raccontata tramite il Museo dell'Emigrazione. Questo contiene una gran quntità di testimonianze riguardo gli italiani che emigrarono in tempi passati e comprende una varietà di materiali audiovisivi che dipingono la realtà ed i motivi del dover emigrare in continenti e paesi oltremare o oltreoceano. Il tutto istituito con l'intenzione di favorire uno scambio tra le diverse culture.
 

I luoghi da visitare a Salina

Vi sono varie località nella natura e villaggi da esplorare con tranquillità in mezzo alla vegetazione ed alle bianche cave di tufo:
  • Il Monte Fossa delle Felci, oltre ad essere il 'tetto delle Eolie' è una località spettacolare da visitare dato il cratere di vari colori formatosi nel vulcano ormai estinto.
  • 'Lingua', letteralmente una lingua di terra con un villaggio di pescatori che ospita località da cornice, come il faro ed il lago.
  • La spiaggia di Rinella, una destinazione molto gettonata, la quale si è evoluta negli anni rispetto a quando contava solo un numero minuto di abitazioni
  • L'altopiano di Pollara, un tempo parte di un più grande potere eoliano ora la sua forma concava è uno spazio perfetto per la coltivazione di cucunci e capperi di Salina.
  • La baia di Pollara, un punto di interesse per gli appassionati di diving e snorkeling grazie i suoi fondali che sprofondano rispetto all'enorme spiaggia. Grazie a queste caratteristiche è possibile osservare le età e gli strati di roccia lasciati dalle eruzioni passate.
  • Pollara è anche il luogo in cui Massimo Troisi diresse il suo film 'Il Postino'